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Gli orologi da polso nascono all'inizio del secolo con gli studi di Aegler a Bienne, ma prendono piede solo nel corso della prima guerra mondiale, per la necessità degli ufficiali al fronte di poterli consultare rapidamente; sono in genere orologi da tasca di piccole dimensioni, cui vengono saldate artigianalmente due anse, ove far passare i più disparati cinturini.
Con la fine della guerra l'abitudine all'orologio da polso rimane, e le varie case mettono in produzioni anche tali versioni, che tuttavia non si discostano dalle soluzioni artigianali e quindi sia le dimensioni che i quadranti ed addirittura l'orientamento delle cifre sono quelli precedenti.
Bisogna attendere l'inizio degli anni '20, dove un insieme di concause modifica il mercato ed anche le case orologiere seguono la moda.
In Europa il desiderio di uscire dagli anni cupi della guerra, i movimenti femminili che iniziano a raggiungere gli obbiettivi, un senso di ottimismo generale, porta alla rivoluzione dei costumi verso quelli che poi verranno definiti i "ruggenti anni '20".
Sono proprio le case orologiere svizzere che per prime riducono le dimensioni dei movimenti, soprattutto sulla spinta di un mercato "femminile" sempre più esigente.
Le forme ed i quadranti seguono le nuove tendenze dell'Art Déco, che abbandona le linee floreali precedenti e si ispira all'arte egizia, con varie influenze cinesi e giapponesi, dovute più all'immaginario collettivo di tali paesi, che alla realtà.
Nella pagina immagini (Photo gallery):
Gli anni '30 si aprono con la crisi di Wall Street e la fine delle illusioni. Sia negli USA che in Europa i mercati crollano, ed anche gli orologi da polso, ancora beni "futili" e di lusso subiscono una contrazione. Molte case chiudono e molti accordi internazionali non vedono nemmeno la luce (Rolex-Gruen) o falliscono sul nascere (Gruen-Alpina). Solo verso il 1935 pian piano il sistema torna in equilibrio e riprende a svilupparsi.
Nella forma e nello stile gli orologi seguono, come sempre, la moda e gli stili artistici. Prende piede un nuovo modernismo, che abbandona i disegni e gli ornamenti, sia pur geometrici, dell'Art Déco, e con lo stile Aerodinamico (Streamlined) porta casse e quadranti a forme più allungate e pulite, che evitano gli abbellimenti inutili e badano all'efficienza.
La consacrazione avviene con le le vetture Crysler Airflow ed Airstream, con le locomotive Streamlin e con i grattacieli imponenti. Non a caso Batman nasce nel 1939, con la sua Gotham City, vera icona del gotico futurista.
Per Gruen sono gli anni d'oro. Prima azienda americana, progetta e lancia movimenti davvero nuovi che derivano dai progetti delle fine anni '20, orologi con un "feeling" veloce, moderno, senza fronzoli e costruiti "solidamente". Nel 1933 lancia i movimenti Curvex, li affianca nel 1935 dai Very-Thin, anch'essi con molte novità meccaniche, presentati da uno dei primo uffici marketing. Le linee sono pulite, ma tradizionali, innovative, ma semplici. Le varie fasce di prezzo sono coperte completamente, per permettere a chiunque di avere un Gruen. Si studiano movimenti e quadranti speciali per nicchie di mercato: medici, nurses, autisti, piloti. I rivenditori ricevono quadranti diversi, per far scegliere al cliente quello che preferisce, vengono infine fatti speciali campagne per i regali di Diploma e di Laurea.
Baguette ca.343 - ca. 1930
Pre-curvex cal.500 - ca. 1932
Curvex cal.330 - ca. 1938
Very-thin cal.405 - ca.1935 dual tone 14K
Very-thin cal.405 - ca.1938 dual tone grey/black
Doctor cal.425SS - ca.1946
Very-Thin 21 cal.335 - ca. 1949
Autowind cal.480SS - ca.1949
Durante la guerra Gruen non fabbricò orologi per le forze armate americane, e destinò quindi tutta la fabbrica di Time Hill alla produzione bellica diversificata (strumenti di misura ed attrezzature elettro-medicali). La produzione di orologi civili continuò solo nelle fabbriche svizzere di Bienne, ma i difficili contatti fra le due sedi ne diminuirono il numero ed impedirono lo svilupparsi nuovi modelli.
Le uniche novità furono orologi dal look militare, ma destinati all'acquisto diretto sul mercato civile, completamente prodotti in Svizzera, che utilizzavano il calibro 405 e il nuovo 420SS.
Quest'ultimo, con i quadranti di diretta derivazione militare, verrà soprannominato PanAm, poiché adottato prima dalla compagnia aerea Pan American (già nel 1943 dagli equipaggi civili nell'area del Sud Pacifico), e poi venduto, dopo la guerra, sul mercato libero.
Sull'onda del continuo espandersi del mercato, nel 1949, Gruen aprì la sua prima fabbrica completa sul territorio americano, nel sobborgo di Norwood, sempre a Cincinnati. Vennero messi in produzione i "Gruen 21", una linea di orologi con il cal.335 a 21 jewels; essi recano impresso, al posto del classico "Switzerland" la scritta "Cincinnati U.S.A.".
Con l'inizio della Seconda Guerra Mondiale i produttori americani di orologi modificarono le fabbriche per produrre solo modelli per le forze armate, così per il mercato civile, per tutto il periodo bellico, rimasero i modelli di fine anni '30 o imitazioni di quelli militari. Al termine della guerra il mercato americano si trovò in una particolare situazione.
Le produzioni del tempo di guerra ed i servizi alle forze armate portarono negli USA la piena occupazione; per la prima volta dopo la grande depressione del 1929, molti (soprattutto donne) si trovarono con la possibilità di poter "spendere". Ma, poiché le fabbriche di orologi americane erano ancora rivolte al mercato bellico, non esistevano sufficienti orologi per il mercato civile; le migliori marche svizzere erano di fatto sconosciute negli USA, ma l'assenza di orologi americani, rese disponibile a importatori e distributori un mercato ampio e libero, in cui misero piede senza alcun ostacolo, soprattutto nella fascia di medio ed alto prezzo, abituando quindi i consumatori USA al gusto "europeo".
Bumper cal.462 - ca.1950
Autowind cal.480 - ca.1950
La doppia natura americano/svizzera di Gruen fu un grande vantaggio per la società, che, grazie al ritorno immediato della Precision Factory di Bienne alla piena produzione dopo il 1945, recuperò più rapidamente dei concorrenti americani, ampie quote di mercato. Gruen non segue completamente il nuovo stile eccentrico, degli altri produttori american; mantiene la sobrietà che la contraddistingue dagli anni '30.
Tuttavia apre alle casso tipo "disco volante", aumenta il diametro degli orologi, introduce i primi "tutto acciaio", continua con i Curvex, adattati al gusto moderno.
Il 1953 sarà l'anno del maggior volume di vendite dalla sua fondazione. Ma nel 1958, inspiegabilmente, i debiti accumulati la costringono rapidamente al fallimento.
Gli orologi continuano, ma
Gruen Watch Co. Time Hill, Cincinnati - Ohio, no.
Con l'inizio degli anni '50 le fabbriche americane cercarono di far fronte alla concorrenza svizzera, che ormai si era imposta nel mercato USA; ma scontarono la struttura stessa del loro modo di produrre, che risaliva alla metà del 1800. Gli orologi americani, anche di pregio, erano prodotti in poche varianti, poiché erano costretti ad utilizzare al massimo la standardizzazione dei componenti per poter ammortizzare i costi elevati della produzione automatica. Non erano presenti orologi complicati, le forme rotonde erano state introdotte in massa solo a seguito degli orologi militari, unicamente Bulova e Gruen (che non a caso avevano la produzione in Svizzera) avevano in catalogo modelli automatici; Hamilton introdusse il primo automatico addirittura negli anni '60, dopo l'acquisizione di Buren.
Il pubblico invece, ormai abituato alle produzioni europee, desiderava automatici, datari, complicati, fasi lunari, ecc.
Così i produttori americani, per mantenere le vendite, innovarono le forme esterne, che gli europei, più tradizionali, non avevano. Ancora una volta sulla scia della moda e del design, gli orologi americani prendono forme strane e affascinanti, diventano "dischi volanti", triangoli (il fantastico Hamilton Ventura), usano anse ad arco, a lunetta; il "kitch" americano di quegli anni (delle auto con le pinne, ai neon dei bar, ai juke-box) esplode anche nel mondo degli orologi.
Precision day date cal.522CD - ca.1960
Alarm cal.950SSCA (AS 1568) - ca.1960
Autowind 23 jewels cal.930SS - ca.1960
Chronograph cal.790R (Valjoux 7736) - ca.1969
In America Bulova e Gruen, che ricevono i propri movimenti direttamente dalla Svizzera, al contrario degli altri concorrenti americani che ancora producono negli USA, rispondono per prime alle nuove tendenze del mercato.
Ecco quindi orologi più piccoli, forme quadrate, quadranti smaltati bianchi o neri, disegni ed ornamenti dati da linee geometriche, spesso con accostamenti dai colori vivaci.
Negli orologi maschili i numeri sui quadranti diventano più grandi, in genere in oro o disegnati e riempiti di vernici luminescenti, che di notte brillano (venivano pubblicizzati per l'uso al "night-club")
ART DECO era, gli Anni '20
STREAMLINED watch, gli Anni '30
AFTER WAR, gli Anni '40
ECCENTRIC FIFTIES, gli Anni '50
LAST TICK, gli Anni '60
Tank cal.98 - ca. 1924
Imperial cal.179 - ca. 1927
Imperial cal.315 - ca.1928
Nella pagina immagini (Photo gallery):
Nella pagina immagini (Photo gallery):
Very-Thin cal.430 - ca.1940 14K
Very-Thin Tonneau cal.420 - ca.1945
Pan American cal.420SS - ca. 1946
Nella pagina immagini (Photo gallery):
Gli anni '60 si aprono con la commercializzazione dei primi Bulova Accutron; già nel 1957 sono apparsi i primi orologi elettrici Hamilton, ma questo decennio sarà quello dell'elettronica. Ormai le fabbriche americane, rimaste alla meccanica semplice, come si è già detto, non riescono a riguadagnare il terreno perduto e chiudono inesorabilmente una dopo l'altra. Elgin, Waltham, Wittnauer scompaiono dal mercato, o come Gruen sopravvivono qualche anno come assemblatori di movimenti svizzeri, spesso di poco valore. Restano Hamilton e Bulova proiettate nella nuova avventura degli orologi tecnologici, anche sulla spinta della corsa spaziale americana.
Alla fine del decennio tuttavia, accadono due fatti che concludono l'avventura delle industrie orologiere americane.
Nel 1969 il primo orologio sulla Luna non è un sofisticato prodotto tecnologico americano, ma un prosaico cronometro meccanico svizzero (il più che famoso, da allora, Omega Speedmaster), per di più acquistato sul libero mercato, senza specifiche di fabbricazione particolarmente dure.
Nel 1970 Hamilton lancia i nuovi modelli Pulsar, con movimenti al quarzo e quadranti a led. Ma proprio essi, come gli Accutron, sono progettati in Europa, e porteranno, con ironica conseguenza, la crisi quasi fatale dell'orologeria meccanica, anche europea, facendo da battistrada ai quarzi giapponesi. ... Ma questa è storia di oggi.
In questi anni la nuova Gruen, vendute tutte le proprietà e spostata la sede a New York, inizia la parabola discendente che la porterà al fallimento finale del 1976. Gli orologi non hanno più nulla di originale, seguono la moda del tempo, cioè gli Accutron, con quadranti semplici ed indici quasi sempre a barrette. Con l'utilizzo di movimenti standard fabbricati in Svizzera od in Francia, si introducono le varie complicazioni desiderate del mercato ma mai soddisfatte direttamente negli USA. Ecco quindi day-date, alarm e cronografi; qualche volta con movimenti di pregio Valjoux e A.Schild, spesso con ETA o FHF robusti, ma insignificanti. Alla fine la rincorsa ai led e ai quarzi arriva anche per Gruen e negli anni '70 monta un pò di tutto, persino quarzi dei diretti concorrenti giapponesi.

Oggi il marchio, come altri storici americani, resta sul mercato, ma ormai veste solo semplici segnatempo venduti negli ipermercati americani
Autowind cal.480SS - ca.1952
Continental cal.462SS - ca.1956