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Le date

Nel corso dei primi anni, la data di fondazione di Gruen venne spesso modificata, ma a partire dal 1915, venne definita quella che conosciamo ancora oggi. La prima sofisticata campagna pubblicitaria nazionale (sotto la guida della J.W.Thompson) aveva già una strategia di lungo periodo, per creare lentamente ma mantenere per molti anni una forte immagine del marchio Gruen.

Così, anche se l'azienda è stata avviata da Dietrich e Fred nel 1894, e nel 1900 veniva rivendicato il 1876 come data di fondazione (anno invece di fondazione della Columbus Watch Company), a partire dal 1915, i comunicati pubblicitari utilizzarono il 1874. Per comprensibili motivi di marketing, la Gruen Watch Company volle rivendicare ciò che Dietrich Gruen aveva fatto prima del 1894.

A tal fine ha assorbito la data di fondazione e la prima storia del Columbus Watch Company nella propria storia ufficiale, ma non ha mai menzionato il nome dalla prima società, probabilmente anche per presentare una storia più semplice e comprensibile per il pubblico.

Nel catalogo per il pubblico del 1929 viene riportato questo elenco ufficiale:

1874: Dietrich Gruen
1879: Gruen & Savage
1894: D. Gruen & Son
1898: D. Gruen & Sons
1900: The D. Gruen, Sons & Co., Gruen Watch Mfg. Co.
1911: Gruen Wacht Co.
Gruen Watch Makers Guild
Gruen Guild

La denominazione "Gruen Watch Maker's Guild" (o a volte più semplicemente Gruen Guild) non era un vero nome o cambiamento organizzativo (anche se era riportato addirittura sui movimenti), la "Corporazione dei maestri orologiai Gruen" fu semplicemente il tema della campagna di marketing che era in corso al momento della pubblicazione del catalogo e che durò fino al 1935, anno di uscita del primo Curvex.
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La fabbrica e gli uffici non avevano un'architettura moderma, ma, volutamente, le facciate della costruzione vennero copiate da una costruzione medievale vista in Belgio (e non da uno chalet svizzero, come comunemente si credeva).

Dopo il trasferimento, la corporazione e la sua 'casa' diventano il tema principale nella pubblicità e nel marketing. Le immagini della costruzione di Time Hill vengono usate ovunque: sulle pubblicità delle riviste, sui cataloghi e sui libretti di manutenzione, sugli espositori per i negozi, sulle scatole degli orologi.
Grandi foto della costruzione vengono esposte nelle vetrine e sulle pareti dei rivenditori.

La speciale lega d'acciaio inossidabile per le casse degli orologi viene chiamata "Guildite" ed i commercianti Gruen erano "membri della corporazione." Molte pubblicità Gruen degli anni 20 e 30 si riferiscono all'azienda come "Gruen Guild" (la corporazione Gruen), anche se non c'era mai stato un cambiamento ufficiale di nome.
La maggior parte dei materiali di vendita e di pubblicità degli anni 20 si caratterizzano per le illustrazioni disegnate per assomigliare a vecchie incisioni, con scene di artigiani medioevali e del rinascimento.

Nelle pubblicità c'erano spesso storie di orologiai famosi, o racconti storici su personaggi che sostenevano gli ideali del loro mestiere. La lunga campagna pubblicitaria di fondo era molto sofisticata per il tempo; piuttosto che vendere i diversi modelli di orologi, il marketing cercava di legare un'aura di storia, di arte e di tradizione al nome Gruen. Spesso l'unica immegaine di un orologio era piccola ed inserita nella parte inferiore dell'annuncio; il moderno prodotto Gruen in aderenza allo spirito delle antiche corporazioni artigiane.

Il tema della corporazione non era semplicemente uno stratagemma di vendita. Time Hill faceva parte di un ambiente che i Gruen hanno cercato di creare, dove l'attività orologiaia si doveva esercitare come un'arte ed un mestiere nobile.

Fred Gruen espresse questa filosofia in un discorso fatto ad un gruppo di importatnti uomini d'affari negli anni 20:
"è sempre stato il nostro scopo, da quando abbiamo iniziato l'idea di corporazione, di promuovere gli ideali delle corporazioni antiche, di qualità e di arte; di fare le cose utili con il senso del bello, all'interno di cornici ideali. Crediamo nell'applicazione dell'arte all'industria come esemplificato in tutte le nostre attività: dalla costruzione della fabbrica, in cui lo stile di architettura suggerisce l'arte, al rendere gli orologi più belli e con la massima precisione ottenibile."

A Time Hill, i movimenti importati dalla Svizzera venivano uniti con le parti fabbricate in America per costruire gli orologi finiti.
Le casse in oro pieno, i vetri ed i cinturini erano prodotti internamente; le casse gold-filled erano per la maggior parte subappaltate ad altre ditte (in genere a Wadsworth, sia con disegni Gruen che di altri su licenza). Oltre che la produzione, a Time Hill erano ospitati anche gli uffici, i servizi per i negozi ed il magazzino delle parti di ricambio.

Un'altra novità tecnologica introdotta da Gruen (per quel tempo) fu la sincronizzazione dei movimenti via radio, con i segnali cronometrici inviati dall'osservatorio navale degli Stati Uniti ad Arlington, Virginia.

E già dal 1917 i rivenditori potevano mettersi in contatto con la casa madre via radio (all'inizio ancora con codice morse). Time Hill aveva la stazione radio più potente del Midwest americano, con una gamma di trasmissione di 300 miglia e una gamma di ricezione di 3000 miglia.
Time Hill

Con il loro successo continuo, i Gruen stavano diventando troppo grandi per i loro uffici ed atelier di Cincinanti. Inoltre volevano andar via dallo sporco e dal fumo del centro della città. Gli orologi devono essere montati nell'ambiente più pulito possibile; in un periodo in cui c'erano cavalli sulle strade e ovunque si bruciava carbone, le città non erano il posto migliore per un'azienda di orologi.

In 1913 l'azienda compra una collina da pascolo nella periferia della città, e la chiama Time Hill.

Fred Gruen volle costruire una fabbrica completamente nuova, che fosse la realizzazione effettiva dell'immagine pubblicitaria già studiata con J.W.Thompson. Poiché aveva la passione di ritrarre paesaggi, realizzò il tutto come una scenografia, aumentò l'altezza della collina e la drammatizzò con alberi e cespugli, inserì anche una cascata artificiale che continuava in un torrentello per tutta la proprietà.