Marchi inglesi, oro 9K - 375 millesimi
Marchi svizzeri, oro 14K - 585 millesimi e 18K - 750 millesimi
Marchi USA, oro 10K e 14K (non sono indicati i millesimi)
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L'oro è il metallo prezioso per eccellenza. Allo stato puro è un metallo molto tenero e malleabile, quindi non può essere impiegato da solo nella fabbricazione di orologi perché non ne verrebbe garantita la durata.
Per avere la necessaria durezza è sempre associato ad altri metalli: le varie combinazioni di oro con altri metalli si chiamano
leghe.
Le leghe sono diverse sia in funzione dei metalli che vengono associati all'oro sia in funzione della quantità d'oro impiegato; il rapporto tra la quantità di oro e quella di altri metalli presenti nella lega si chiama titolo.
Le leghe dell'oro possono essere le più disparate a seconda del colore e della purezza che si vuole ottenere, ma anche della durezza o duttilità.
I metalli più comunemente usati per le leghe d'oro sono il rame, l'argento, il palladio e pochi altri.
La miscela di oro con altri metalli, fa assumere a quest'ultimo sfumature di colore diverse dall'originario giallo solare.
Fermo restando i carati, o la quantità di oro in millesimi, il rapporto fra gli altri metalli della lega per la restante parte dà il colore definitivo.
Ad esempio la tipica e tradizionale lega di oro giallo, 18 carati, è composta da 750 ‰ di oro, da 125 ‰ di rame e da 125 ‰ di argento.
Il titolo è la quantità d'oro presente nella lega espresso in millesimi per grammo; il carato è un'unità di misura che corrisponde a 41,6 millesimi di grammo di oro nella lega.

I titoli ufficiali dell'oro sono fissati da accordi internazionali; ogni nazione stabilisce poi come indicarli sugli oggetti. In Europa vengono riportati appositi marchi che identificano, oltre al titolo, anche l'anno ed il luogo di produzione nonchè il produttore stesso; negli USA viene solo riportato il titolo, mentre l'identificazione del produttore è volontaria.
Ad esempio l'oro italiano che è praticamente sempre a 18 carati equivale alla presenza di 750 parti di oro contro 250 parti di altro metallo nelle 1000 parti della lega.
Qui di seguito sono indicati con entrambe le definizioni i titoli più comunemente usati per la realizzazione degli orologi con la rispettiva diffusione in alcuni paesi.